Calcolo tasse regime forfettario 2026
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Il limite del regime forfettario è 85.000 € di incassi annui.
La percentuale è il coefficiente di redditività: la parte degli incassi che diventa reddito tassabile.
Circa il 29% dei tuoi incassi.
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Vedi il Planner finanze — 12 €Come funziona il calcolo, passo per passo
- 1. Dagli incassi al reddito. Nel forfettario non si contano le spese reali: si applica agli incassi il coefficiente di redditività previsto per il tuo codice attività (per esempio 78% per i professionisti, 40% per il commercio).
- 2. Si sottraggono i contributi versati. I contributi previdenziali obbligatori pagati nell'anno si deducono dal reddito imponibile: è l'unica deduzione ammessa.
- 3. Si applica l'imposta sostitutiva. 15% in generale, 5% per i primi cinque anni delle nuove attività che rispettano i requisiti. Sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP.
- 4. Si aggiungono i contributi. Gestione separata: 26,07% del reddito imponibile. Artigiani e commercianti: quote fisse annuali più il 24,48% sulla parte di reddito oltre il minimale.
Le scadenze da segnare in calendario
- 30 giugno — saldo dell'anno precedente e primo acconto.
- 30 novembre — secondo acconto.
- Quattro rate trimestrali — contributi fissi per artigiani e commercianti (febbraio, maggio, agosto, novembre).
Esempio pratico
Una consulente con 30.000 € di incassi e coefficiente 78% ha un reddito imponibile di 23.400 €. Versa circa 6.100 € alla gestione separata e paga il 15% sulla differenza, circa 2.600 €. In totale circa 8.700 €, cioè quasi il 29% degli incassi: significa accantonare circa 725 € al mese. Con l'aliquota agevolata al 5% il totale scende a circa 7.000 €.
Domande frequenti
Come si calcolano le tasse nel regime forfettario?
Si parte dagli incassi dell'anno e si applica il coefficiente di redditività della propria attività: il risultato è il reddito imponibile. Da questo si sottraggono i contributi previdenziali versati e sul valore rimanente si applica l'imposta sostitutiva del 15% (o 5% per i primi cinque anni delle nuove attività che rispettano i requisiti).
Quando si pagano le tasse in regime forfettario?
Il saldo dell'anno precedente e il primo acconto si versano entro il 30 giugno; il secondo acconto entro il 30 novembre. I contributi INPS della gestione separata seguono le stesse scadenze, mentre artigiani e commercianti versano le quote fisse in quattro rate trimestrali.
Quanto si paga di tasse con 30.000 euro di incassi?
Dipende dal coefficiente di redditività. Un professionista senza cassa (coefficiente 78%) con 30.000 euro di incassi ha un reddito imponibile di 23.400 euro, versa circa 6.100 euro di contributi alla gestione separata e paga l'imposta sostitutiva sulla differenza: circa 2.600 euro con aliquota 15%, circa 865 euro con aliquota 5%.
I contributi INPS si possono scaricare nel forfettario?
Sì. I contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati nell'anno si deducono dal reddito imponibile prima di applicare l'imposta sostitutiva. È l'unica deduzione ammessa nel regime forfettario.
Il calcolatore sostituisce il commercialista?
No. Questo strumento dà una stima realistica per capire quanto mettere da parte ogni mese. Gli importi definitivi dipendono da casi particolari (redditi diversi, riduzioni contributive, cassa professionale) e vanno confermati da un commercialista.