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Modello di contratto per freelance: cosa scrivere davvero

Lavorare senza contratto è la causa numero uno dei pagamenti in ritardo e delle richieste infinite di modifiche. Un contratto non serve a litigare: serve a mettere per iscritto cosa fai, entro quando e a quanto, così il cliente non può cambiare le regole a metà strada.

Qui sotto trovi le clausole essenziali di un contratto di prestazione d'opera tra un freelance e un cliente italiano, con esempi di frasi che puoi copiare e adattare. Non è una consulenza legale: per situazioni complesse fatti sempre rileggere il testo da un professionista.

1. Chi sono le parti

Indica nome e cognome (o ragione sociale), indirizzo, partita IVA o codice fiscale di entrambi. Sembra banale, ma un contratto firmato da una persona che non rappresenta l'azienda è un problema serio quando devi farti pagare.

  • •Esempio: "Tra Mario Rossi, P.IVA 01234567890, con sede in ..., di seguito il Prestatore, e Alfa S.r.l., P.IVA ..., di seguito il Committente."

2. Oggetto: cosa consegni esattamente

È la clausola che ti protegge dalle richieste extra. Scrivi cosa consegni in modo misurabile e, subito dopo, cosa NON è compreso.

  • •Compreso: "sito web di 5 pagine, 2 giri di revisione, testi forniti dal Committente".
  • •Non compreso: "creazione dei testi, fotografie, gestione dei social, manutenzione dopo la consegna".

3. Compenso e modalità di pagamento

Indica l'importo, se è al netto o lordo di IVA, e la scadenza. Per i lavori sopra qualche centinaio di euro chiedi sempre un acconto: è la difesa più efficace contro chi sparisce a lavoro finito.

  • •Acconto del 30-50% alla firma, saldo alla consegna.
  • •Pagamento a 15 o 30 giorni dalla data della fattura, non "a fine lavori".
  • •Se il cliente è un'azienda, ricorda che sui ritardi maturano interessi di legge.

4. Tempi e responsabilità del cliente

Metti nero su bianco che i tempi partono da quando ricevi i materiali. Altrimenti il ritardo del cliente diventa il tuo ritardo.

  • •Esempio: "I termini di consegna decorrono dalla ricezione completa dei materiali. Ogni giorno di ritardo nella consegna dei materiali sposta di pari misura la data di consegna."

5. Revisioni incluse

Il punto dove muoiono i margini. Stabilisci un numero chiuso di revisioni e il costo di quelle successive.

  • •Esempio: "Sono incluse 2 revisioni. Ulteriori revisioni sono fatturate a 40 € l'ora."

6. Proprietà del lavoro

La regola più usata e più equa: i diritti d'uso passano al cliente al pagamento completo. Prima del saldo, il lavoro resta tuo.

  • •Esempio: "I diritti di utilizzo dell'opera sono trasferiti al Committente al saldo integrale del compenso."
  • •Aggiungi il diritto di mostrare il lavoro nel tuo portfolio, salvo richiesta scritta contraria.

7. Recesso e annullamento

Se il cliente si ferma a metà, tu hai già lavorato. Prevedi che l'acconto non sia rimborsabile e che il lavoro svolto vada pagato in proporzione.

8. Riservatezza e foro competente

Due righe sulla riservatezza dei dati che il cliente ti affida e l'indicazione del tribunale competente in caso di controversia: bastano, e fanno una differenza enorme se le cose vanno male.

Errori da evitare

Quasi tutti i problemi nascono da tre abitudini: fidarsi degli accordi a voce, non chiedere l'acconto, e non definire quante revisioni sono comprese. Correggi questi tre punti e la metà dei clienti difficili diventa gestibile.

  • •Non usare un contratto tradotto dall'inglese: fa riferimento a norme che in Italia non valgono.
  • •Non inviare il preventivo senza una data di scadenza dell'offerta.
  • •Scambiatevi il contratto per email e conservate la conferma scritta: vale come prova.

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Domande frequenti

Un contratto via email ha valore?

Sì. Uno scambio di email in cui il cliente accetta esplicitamente il testo del contratto è una prova valida dell'accordo. La firma su carta o digitale è comunque più solida.

Serve anche per lavori piccoli?

Per importi piccoli può bastare una proposta scritta accettata per email, che riporti oggetto, prezzo, tempi e revisioni incluse. L'importante è che ci sia qualcosa di scritto.

Posso chiedere il 100% in anticipo?

Puoi, ed è normale per lavori brevi o con clienti nuovi molto piccoli. Nella maggior parte dei casi un acconto tra il 30% e il 50% è più facile da far accettare.

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